Vite

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Generalità

Vite droga è ottenuta dalle foglie e dalle bucce e dai semi della pianta di Vitis vinifera (Fam. Vitaceae).

Vitis, che dà vita; vinifera per il vino che si ricava dagli acini.

Habitat: Bacino del Mediterraneo e del Medio Oriente. Coltivata in quasi tutti i Paesi a clima temperato.

 

Descrizione della pianta

La vite è un arbusto ramificato con fusto contorto ed in parte legnoso, lungo anche 20-30 m, con foglie lungamente picciolate, alterne, tondeggianti (5-23 cm di diametro), dentate e seghettate ai margini.

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I fiori di Vitis vinifera sono piccoli, di colore verde, opposti alle foglie, riuniti in infiorescenze a grappolo. Il frutto è una bacca (acino) ovale, giallognola, rossastra o nerastra; contiene da 1 a 4 semi, piriformi o ovoidali e di consistenza legnosa.

 

Parti usate

La droga è costituita da foglie ed acini (buccia e semi).

Le foglie sono raccolte quando assumono colore rossastro, dopo la vendemmia; i frutti quando sono maturi.

Foglie e frutti sono essiccati in stufa a circa 40°C.

 

Principali componenti attivi

La droga contiene i seguenti principi attivi:

  • Flavonoidi: quercetrina, rutina, kaempferolo, luteolina;
  • Procianidine: OPC (oligomeri procianidolici), leucoantocianine, picnogenoli;
  • Flavani-3-oli: catechine, epicatechine, gallocatechine;
  • Sostanze fenoliche: malvidina, dalfinidina, cianidina, resveratrolo. Il resveratrolo è presente in quantità significative nelle foglie malate (infettate da Botrytis cinerea, Plasmopara viticola, Uncinula necator) o irradiate da UV mentre è assente nelle foglie sane. Comunque il resveratrolo è presente in quantità decisamente superiori nelle radici e nei rizomi di Polygonum cuspidatum.

 

Proprietà fitoterapiche

Preparati a base di Vitis vinifera sono utili per la funzionalità del microcircolo e per la funzionalità dell’apparato cardiovascolare. Tali virtù sono ascrivibili alla presenza di procianidine nel fitocomplesso della droga. Questi principi attivi svolgono una funzione protettiva e normalizzante sulla permeabilità vasale e del microcircolo, indicati quindi contro la sensazione di pesantezza delle gambe nei periodi estivi, contro le problematiche associate a vene varicose e contro la cellulite.

Inoltre, il contenuto di sostanze quali resveratrolo e flavonoidi, ne fanno della vite una pianta utile per le sue proprietà epatoprotettive, cardioprotettive, antimicrobiche, antiossidanti (inibiscono la formazione di radicali liberi) ed antiproteasiche (ostacolano l’azione deleteria delle proteasi, enzimi che degradono il collagene, l’elastina e l’acido ialuronico).

L’efficacia delle procianidine e degli estratti di vite contro le patologie venose (vene varicose ed insufficienza venosa cronica) è stata riportata in alcuni studi clinici randomizzati ed in doppio cieco ed in uno studio osservazionale.

In commercio sono reperibili estratti secchi titolati, preparati utilizzando le foglie o la cuticola esterna dei semi. Il primo contiene il 4% di flavonoidi e si consiglia alla dose giornaliera di 360-720 mg per 1-2 mesi; il secondo contiene il 15% di catechine, l’80% di epicatechina gallato ed il 5% di pentameri, esameri, eptameri e loro gallati e viene consigliato alla dose di 300 mg/die per 2-3 mesi.

 

Controindicazioni ed effetti collaterali

Uno studio osservazionale ha mostrato che gli estratti di vite non provocano effetti indesiderati; studi negli animali hanno dimostrato che le procianidine, somministrate per 6 mesi (60 mg/kg/die) sono ben tollerate e non provocano effetti tossici.

 

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