Vitamina E

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Forme attive

La vitamina E è una vitamina liposolubile.

Forme biologicamente attive, precursori e fonti della vitamina E: D-alfa-tocoferolo, DL-alfa-tocoferolo, acetato di D-alfa-tocoferile, acetato di DL-alfa-tocoferile, succinato acido di D-alfa-tocoferile, tocoferoli misti, tocotrienolo tocoferolo.

Per vitamina E si intende un gruppo di sostanze di natura lipidica chiamate tocoli. I tocoli sono suddivisi in 2 fondamentali classi: tocoferoli (dal greco tocos, nascita e fero, portare) e tocotrienoli.

Tocoferoli

  • alfa-tocoferolo,
  • beta-tocoferolo,
  • gamma-tocoferolo,
  • delta- tocoferolo.

Tocotrienoli

  • alfa-tocotrienolo,
  • beta- tocotrienolo,
  • gamma- tocotrienolo,
  • delta- tocotrienolo

 

Dose giornaliera di assunzione

Dose giornaliera raccomandata di vitamina E negli adulti: 12 mg.

 

Indicazioni

  • La vitamina E contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

 

Effetti fisiologici

Il ruolo primario della vitamina E è quello di proteggere i tessuti dell’organismo dalle reazioni di ossidazione dannose dei radicali liberi, ecco le principali funzioni della vitamina E:

  • Funzione antiossidante: durante i processi di ossidazione che avvengono nella cellula, l’ossigeno produce radicali liberi che attaccano gli acidi grassi insaturi delle membrane e formano derivati ossidati. I radicali liberi sono molecole che contengono un numero dispari di elettroni; si tratta di derivati chimici molto reattivi, con vita molto breve (meno di un millisecondo), in quanto cercano un altro elettrone per appaiarsi. La vitamina E, nel corso dell’ossidoriduzione, dona un atomo di idrogeno alle specie radicaliche, rendendole in tal modo più stabili e meno reattive nei confronti delle membrane cellulari.
  • Effetti cardio protettivi: la vitamina E induce un miglioramento del quadro clinico dell’arteriosclerosi. Tale effetto, più marcato nei tocotrienoli piuttosto che nei tocoferoli, può essere sfruttato nella profilassi di malattie cardiovascolari e dell’infarto al miocardio.
  • Effetto neuroprotettivo: le specie reattive dell’ossigeno, i radicali liberi e, più in generale, molti eventi ossidativi sono alla base di importanti disturbi a carico del sistema nervoso, tra cui le malattie di Alzheimer e di Parkinson; tocoferoli e tocotrienoli, grazie al loro potente effetto neutralizzante nei confronti dei radicali liberi, fungono da profilattici nei confronti di queste malattie neurodegenerative, prevenendole.
  • Effetti antitumorali: numerosi studi hanno evidenziato che la vitamina E può avere azione antitumorale inducendo apoptosi delle cellule tumorali nel carcinoma epiteliale. L’azione antitumorale della vitamina E si manifesta anche attraverso la riduzione della disseminazione neoplastica: diversi studi dimostrano infatti la potenzialità di tali sostanze di arrestare il processo metastatico. Inoltre l’effetto antiossidante della vitamina E può prevenire i danni genomici provocati dall’azione tossica dei radicali liberi nei confronti del DNA cellulare; una mutazione a carico di geni regolatori della proliferazione cellulare può aumentare infatti la probabilità di carcinogenesi.

 

Sintomi da carenza

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La carenza di vitamina E si manifesta con segni ematologici, neurologici, muscolari ed oftalmologici.

Si può osservare anemia emolitica a rapida comparsa (da 4 a 6 settimane). Le manifestazioni neuromuscolari ed oftalmologiche costituiscono la sindrome neurodegenerativa che si instaura in maniera progressiva. La si osserva più spesso nel bambino colpito da malassorbimento cronico, più raramente e tardivamente nell’adulto.

Possono comparire segni carenziali muscolari quale miopatia che si manifesta con debolezza muscolare. A livello retinico si può manifestare retinopatia pigmentaria.

 

Fonti alimentari di vitamina E

Gli oli vegetali (arachidi, soia, mais, palma, girasole ecc.) e il germe di grano rappresentano le principali fonti di vitamina E.

Il tocoferolo è presente anche nelle noci, nei semi, nei cereali a grano intero e nelle verdure a foglia verde.

 

Intossicazione e controindicazioni

La vitamina E non è tossica. Sono state somministrate dosi elevate senza provocare effetti secondari. I rari incidenti segnalati hanno provocato aumento della creatinuria, disturbi digestivi minori, un potenziamento dell’attività delle antivitamine K.

 

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1 commento

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