Ulcera gastrica – Rimedi naturali ai disturbi gastrici

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Con il termine ulcera si definisce una lesione circoscritta dovuta all’azione corrosiva dei succhi gastrici sulla mucosa interna dello stomaco. Se non curata adeguatamente l’ulcera può degenerare e causare una serie di complicazioni anche gravi (emorragie interne e perforazione).

L’ulcera può essere provocata da uno squilibrio tra i fattori aggressivi, quali succo acido e pepsina, ed i fattori che invece proteggono lo strato di cellule della parete dello stomaco, quali muco, prostaglandine e ricambio cellulare. L’aumento della secrezione di acido cloridrico è considerato un fattore aggressivo primario per lo sviluppo dell’ulcera; quando l’eccessiva acidità del lume dello stomaco supera le capacità protettive dei sistemi barriera, può svilupparsi un danno cellulare alla mucosa dello stomaco.

La massima incidenza dell’ulcera si verifica in pazienti maschi di età compresa tra i 50 e i 60 anni. Il rapporto maschi:femmine è di 3:1.

Nel 60-65% dei pazienti affetti di ulcera gastrica è stata individuata la presenza del batterio Helicobacter pylori, ritenuto responsabile di numerosi casi di ulcere. L’Helicobacter pylori causa una reazione infiammatoria a carico della mucosa dello stomaco con attivazione del sistema immunitario e lesione delle cellule stesse.

 

Fattori di rischio

La mucosa dello stomaco è normalmente protetta da un strato di muco, una sostanza particolarmente vischiosa e composta principalmente da mucopolisaccaridi e bicarbonato.

Lo scopo della barriera muco-protettiva dello stomaco è quello di preservare l’integrità delle cellule epiteliali che rivestono il lume interno dall’azione corrosiva e digestiva dei succhi acidi.

Tra i principali fattori di rischio per lo sviluppo di ulcere:

  • Infezione da Helicobacter pylori, un batterio che a causa del suo metabolismo, può rilasciare sostanze tossiche che attivano il processo dell’infiammazione e causare gastrite ed ulcera;
  • Uso di analgesici e antinfiammatori (FANS e cortisonici);
  • Alimentazione: esistono cibi che irritano la mucosa gastrica e, se assunti spesso ed in grandi quantità, possono determinare la comparsa di gastrite ed ulcera; tra questi: aceto, pomodori, peperoni, cibi fritti e speziati, bevande alcoliche, tè e caffè;
  • Fumo di sigaretta: il fumo di sigaretta aumenta il tempo di svuotamento gastrico e riduce la secrezione di bicarbonato;
  • Stress ed ansia: tensioni emotive, ansia, stress e nervosismo portano ad un aumento della produzione di succhi gastrici.

 

Sintomi

L’ulcera mostra una sintomatologia causata prevalentemente da pirosi gastrica, ovvero una sensazione di bruciore localizzato al di sotto dello sterno che può estendersi posteriormente tra le scapole. Altri sintomi associati a pirosi sono:

  • Dispepsia;
  • Deglutizione difficoltosa o dolorosa (disfagia e odinofagia);
  • Ematemesi (vomito con possibili tracce di sangue);
  • Nausea;
  • Alito cattivo;
  • Eruttazioni;
  • Calo dell’appetito e perdita di peso.

 

Trattamento farmacologico

I farmaci utilizzati nel trattamento di tale patologia sono:

  • Antisecretivi: inibitori di pompa protonica (pantoprazolo, omeprazolo, esomeprazolo, lansoprazolo e rabeprazolo) ed antagonisti dei recettori H2 (cimetidina, famotidina e ranitidina) agiscono in modo tale da ridurre la secrezione acida dello stomaco;
  • Antiacidi e protettori di barriera: agiscono tamponando l’acido dei succhi gastrici (idrossidi di alluminio e magnesio) o rivestendo la mucosa dello stomaco attraverso un effetto barriera protettivo (sucralfato), dando un sollievo immediato.

 

Rimedi vegetali

Il regno vegetale ha fornito agenti terapeutici con effetti benefici sulla gastrite o sull’ulcera peptica. Gli alcaloidi della belladonna (atropina e scopolamina) sono i prototipi dei farmaci anticolinergici, ma non sono più utilizzati a causa degli effetti tossici a livello del sistema nervoso centrale.

Spesso è utile affiancare alle terapie farmacologiche alcuni rimedi naturali che agiscono da coadiuvanti, aiutando ad alleviare i sintomi del disturbo.

Tra i principali rimedi naturali in grado di attenuare i sintomi si elencano:

  • Melissa: l’infuso di melissa, assunto dopo i pasti, favorisce la digestione e regola la produzione dei succhi gastrici, donando sollievo e attenuando il bruciore;
  • Malva ed altea: grazie all’alto contenuto di mucillagini, creano una sorta di film protettivo che protegge la mucosa dall’azione irritante del contenuto gastrico e grazie alle proprietà calmanti contribuiscono a sedare i bruciori di stomaco;
  • Aloe: il gel di Aloe può essere considerato un gastroprotettore naturale grazie alle proprietà antinfiammatorie e riepitelizzanti delle mucose. Al contrario il succo di aloe è sconsigliato nel trattamento dei disturbi infiammatori dell’apparato digerente, poiché irritante;
  • Camomilla: grazie alle sue proprietà calmanti e lenitive, l’infuso di camomilla è in grado di attenuare le infiammazioni e di proteggere le pareti dello stomaco;
  • Zenzero: consumare piccoli pezzi di zenzero fresco prima dei pasti aiuta a proteggere la mucosa dello stomaco dalle infiammazioni e a favorire la digestione;
  • Liquirizia: la radice di liquirizia possiede proprietà antispasmodiche, antinfiammatorie, cicatrizzanti e protettive e come tale può essere considerata un valido aiuto naturale nel trattamento di alcune patologie gastroesofagee e nella protezione della mucosa, ma è importante non esagerare con l’uso perché potrebbe causare un innalzamento della pressione arteriosa.
  • Finocchio: ha un potere calmante sulle mucose dello stomaco e di conseguenza può essere utilizzato in caso di gastrite per lenire il dolore ed il bruciore.

 

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