sucralfato

Sucralfato – Antiacido – Foglietto illustrativo

Sucralfato: 30 buste da 2 g per uso orale, prezzo: 4,92 €

 

Indicazioni

Ulcera gastrica, ulcera duodenale, gastrite acuta, gastriti croniche sintomatiche, gastropatia da FANS (antinfiammatori non steroidei), esofagite da reflusso.

 

Controindicazioni

(Quando Sucralfato non deve essere utilizzato)

Ipersensibilità verso i componenti.
 Il farmaco non deve essere somministrato a neonati prematuri
. Generalmente è controindicato in gravidanza

 

Avvertenze

(Precauzioni prima dell’uso)

L’uso di Sucralfato va fatto con cautela, evitando trattamenti prolungati, in pazienti con insufficienza renale. Evitare l’uso in pazienti emodializzati.

 

Interazioni con altri farmaci

(Possibili interazioni tra Sucralfato ed altre medicine)

Il sucralfato può alterare la biodisponibilità di altri farmaci tra i quali: cimetidina, ciprofloxacina, digossina, ketoconazolo, fenitoina, norfloxacina, ranitidina, tetracicline e teofillina. Il meccanismo di queste interazioni appare essere di natura non sistemica ed è presumibilmente dovuto al legame del sucralfato con il farmaco concomitante nel tratto gastrointestinale, pertanto è consigliabile interporre un intervallo di almeno due ore tra l’assunzione di Sucralfato e quella di altri farmaci.

 

Avvertenze speciali

Sono stati riportati casi di formazione di bezoario associati con la somministrazione di sucralfato. La maggioranza di questi era rappresentata da pazienti in terapia intensiva e da neonati prematuri. Pertanto, deve essere esercitata estrema cautela nel trattamento di pazienti in terapia intensiva specialmente se ricevono nutrizione enterale, o in pazienti che presentano fattori predisponenti come ritardato svuotamento gastrico.

Uno studio condotto in Francia nei neonati che hanno ricevuto sucralfato ha messo in luce che il 73% dei trattati ha mostrato gravi problemi digestivi e il 36% ha presentato una sindrome occlusiva che ha richiesto trattamento medico.
 L’uso del sucralfato nei bambini è sconsigliato, in quanto la sicurezza e l’efficacia nella popolazione pediatrica non sono state stabilite.
 Sebbene gli studi condotti negli animali non abbiano messo in evidenza effetti teratogeni ed embriotossici del sucralfato, tuttavia, in mancanza di dati clinici sulla sicurezza d’uso del farmaco durante la gravidanza e l’allattamento, l’impiego di Sucralfato in queste condizioni dovrà essere attentamente valutato da parte del medico e riservato solo ai casi di effettiva necessità.

Tenere fuori della portata dei bambini.

 

Come prendere Sucralfato

(Posologia)

1 bustina di polvere orale da 2g due volte al giorno, salvo diversa prescrizione medica.
 Sucralfato bustine deve essere assunto a stomaco vuoto, disciolto in poca acqua.

 

SOVRADOSAGGIO: Non vi sono esperienze di sovradosaggio nell’uomo.

 

Possibili effetti indesiderati

L’impiego prolungato del prodotto, può causare talvolta stitichezza. Altri effetti meno comunemente riportati sono: disturbi gastrointestinali (diarrea, secchezza delle fauci, flatulenza, nausea, vomito, pesantezza di stomaco), eruzione cutanea, prurito, vertigini, insonnia, cefalea, dolori lombari.

Sono stati segnalati casi di reazioni di ipersensibilità quali orticaria, angioedema, difficoltà respiratoria e rinite. Sono stati riportati casi molto rari di formazione di bezoario.

Il rispetto delle istruzioni contenute nel presente foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati.
 Si invita il paziente a comunicare al proprio medico o al farmacista qualsiasi effetto indesiderato anche se non descritto nel foglio illustrativo.

  

Scadenza e conservazione

Per la data di scadenza si rinvia a quanto riportato sulla confezione.
 Tale data si riferisce al prodotto in confezionamento integro correttamente conservato. Attenzione: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.

 


N.B.: le informazioni pubblicate in questo articolo possono risultare non aggiornate o incomplete. Esse hanno scopo illustrativo, non sono consigli medici, non intendono e non devono sostituirsi alle opinioni e alle indicazioni dei professionisti della salute che hanno in cura il lettore. Per ulteriori informazioni sul farmaco consultare il portale dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).

 

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