Olmesartan

Olmesartan – Principio attivo – Foglietto illustrativo

Generalità

Che Cos’è l’Olmesartan e Caratteristiche generali

L’olmesartan è un principio attivo appartenente al gruppo dei sartani, o più correttamente, dei farmaci antagonisti del recettore AT1 dell’angiotensina II.

Somministrato per via orale, l’olmesartan si trova all’interno di moltissimi medicinali in forma di profarmaco – l’olmesartan medoxomil – sia da solo che in associazione ad altri principi attivi quali amlodipina e/o idroclorotiazide. Per la dispensazione di tali medicinali è necessaria la presentazione della ricetta medica ripetibile. Tuttavia, poiché la maggior parte di essi è classificata come farmaci di fascia A, il loro costo può essere rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN), interamente o parzialmente a seconda dei casi (può essere necessario il pagamento di un ticket).

Esempi di Medicinali contenenti Olmesartan

  • Bivis® (in associazione ad amlodipina)
  • Idalazide® (in associazione ad idroclorotiazide);
  • Idalman®
  • Olmedie®
  • Olmesartan Aurobindo®
  • Olmesartan Doc®
  • Olmesartan Eg®
  • Olmesartan Mylan®
  • Olmesartan Sandoz®
  • Olmesartan Teva®
  • Olmetec®
  • Olpress®
  • Olprezide® (in associazione a idroclorotiazide)
  • Plaunac®
  • Sevitrex (in associazione ad amlodipina e idroclorotiazide)

A Cosa Serve

Indicazioni Terapeutiche dell’Olmesartan: per cosa si usa?

L’olmesartan è indicato nel trattamento dell’ipertensione arteriosa in pazienti adulti e in bambini e adolescenti di età compresa fra i 6 e i 18 anni.

Nota Bene: alcuni medicinali a base di olmesartan non presentano l’indicazione per l’uso in bambini e adolescenti. Maggiori informazioni sono reperibili nel foglietto illustrativo di ciascun medicinale.

Avvertenze e Precauzioni

Cosa bisogna sapere prima di assumere l’Olmesartan

Prima di iniziare ad assumere l’olmesartan è necessario informare il medico se:

  • Si soffre di problemi renali;
  • Si è affetti da patologie del fegato;
  • Si soffre di insufficienza cardiaca o si hanno problemi alle valvole cardiache o al miocardio;
  • Si soffre di problemi delle ghiandole surrenali;
  • Si ha vomito grave, diarrea, si è in trattamento con farmaci diuretici ad alto dosaggio o se si sta seguendo una dieta a basso contenuto di sodio;
  • Si hanno aumentati livelli ematici di potassio;
  • Si stanno assumendo farmaci ACE-inibitori (ad esempio, lisinopril, ramipril, enalapril), in particolare, se si soffre di problemi ai reni correlati al diabete;
  • Si sta assumendo aliskiren.

Durante il trattamento, invece, è necessario informare subito il medico se insorge diarrea grave e prolungata associata ad una significativa perdita di peso. In simili situazioni, il medico valuterà se è opportuno continuare il trattamento con l’olmesartan oppure no.

Allo stesso tempo, è di fondamentale importanza informare il medico se si è in stato di gravidanza o se si pensa di esserlo (vedi capitolo “Gravidanza e Allattamento”).

Inoltre, è bene sapere che, come avviene per qualsiasi altro farmaco in grado di ridurre la pressione arteriosa, un’eccessiva riduzione della stessa in pazienti con disturbi della circolazione cardiaca e/o cerebrale potrebbe portare ad attacco cardiaco o ictus, per tale ragione, il medico sottoporrà il paziente a regolari ed accurati controlli della pressione arteriosa, ma non solo. Sia prima che per tutta la durata del trattamento con olmesartan, infatti, ad intervalli regolari, il medico può sottoporre il paziente a controlli della sua funzionalità renale e dei livelli di elettroliti nel sangue (come, ad esempio, controllo dei livelli ematici di potassio).

Infine, si segnala che nei pazienti di etnia nera, l’effetto dell’olmesartan sulla riduzione della pressione arteriosa risulta in qualche modo ridotto.

NOTA BENE

  • L’olmesartan può causare effetti indesiderati (come capogiri o sonnolenza) che possono influenzare le capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari. Pertanto, si raccomanda di evitare queste attività qualora simili effetti dovessero manifestarsi. In caso di dubbi, chiedere consiglio al medico.
  • In funzione del medicinale preso in considerazione, l’uso può non essere raccomandato in bambini e adolescenti. Più nel dettaglio, alcuni medicinali a base di olmesartan medoxomil non sono raccomandati in bambini e adolescenti con meno di 18 anni di età; altri, invece, non sono raccomandati in bambini di età compresa fra 1 e 6 anni e NON devono essere usati in bambini con meno di un anno di età. Per maggiori informazioni rivolgersi al pediatra o al medico di base e consultare il foglietto illustrativo del farmaco.

Interazioni

Interazioni Farmacologiche fra l’Olmesartan e Altri Farmaci

Prima di iniziare il trattamento con olmesartan è necessario informare il medico se si stanno assumendo o sono stati recentemente assunti altri farmaci o prodotti, quali:

  • Altri farmaci che riducono la pressione arteriosa;
  • Diuretici, eparina, supplementi di potassio e/o sostituti del sale che contengono potassio (l’uso di questi farmaci e prodotti in associazione all’olmesartan può aumentare i livelli ematici di potassio);
  • Litio (l’uso con l’olmesartan può incrementare la tossicità del litio);
  • Farmaci antinfiammatori non steroidei o FANS (l’uso concomitante con olmesartan può determinare una riduzione dell’effetto dello stesso olmesartan e può aumentare il rischio di insufficienza renale);
  • Colesevelam (può essere necessario stabilire un intervallo di tempo fra l’assunzione di questo principio attivo e l’assunzione dell’olmesartan);
  • Farmaci antiacidi (alcuni di questi farmaci possono causare una leggera riduzione dell’efficacia dell’olmesartan).

Ad ogni modo, prima di iniziare ad assumere l’olmesartan, il medico deve essere informato se il paziente sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere farmaci o prodotti di qualsiasi tipo – anche se non riportati nel soprastante elenco – inclusi i farmaci senz’obbligo di prescrizione medica (SOP), i farmaci da banco (OTC), i prodotti erboristici e fitoterapici, i prodotti omeopatici, ecc.

Effetti Collaterali

Quali Effetti Indesiderati può causare l’Olmesartan?

Come qualsiasi altro principio attivo, anche l’olmesartan medoxomil può causare effetti indesiderati, benché non tutti i pazienti li manifestino o li manifestino nello stesso modo. Infatti, ogni persona reagisce in maniera soggettiva alla somministrazione del farmaco manifestando effetti indesiderati diversi per tipo ed intensità, oppure non manifestandoli affatto.

Di seguito saranno riportati alcuni degli effetti indesiderati che potrebbero manifestarsi con l’utilizzo dei diversi medicinali a base di olmesartan. Per informazioni più specifiche, leggere il foglietto illustrativo del medicinale che si deve assumere.

È necessario contattare subito il medico qualora dovessero insorgere effetti indesiderati gravi, quali:

  • Reazioni allergiche caratterizzate dalla comparsa di gonfiore di viso, bocca e/o gola associato a prurito ed eruzione cutanea.
  • Eccessiva riduzione della pressione arteriosa che può verificarsi in individui sensibili o come risultato di una reazione allergica. Tale riduzione di pressione potrebbe causare gravi capogiri o svenimenti.

Effetti Indesiderati Comuni

  • Capogiri;
  • Cefalea;
  • Disturbi digestivi;
  • Mal di stomaco;
  • Nausea;
  • Diarrea;
  • Gastroenterite;
  • Stanchezza;
  • Sintomi simil-influenzali;
  • Irritazione della gola;
  • Naso che cola, naso chiuso;
  • Tosse;
  • Bronchite;
  • Infezioni delle vie urinarie;
  • Sangue nelle urine;
  • Dolore al torace, alla schiena, alle ossa o alle articolazioni;
  • Gonfiore di caviglie, piedi, gambe, mani o braccia;
  • Ipertrigliceridemia, iperuricemia, aumento dei livelli ematici di urea, aumento dei test di funzionalità epatica e muscolare.

Effetti Indesiderati Non Comuni

  • Reazioni anafilattiche;
  • Gonfiore del viso;
  • Vertigini;
  • Vomito;
  • Debolezza;
  • Malessere;
  • Dolore muscolare;
  • Eruzioni cutanee – anche di natura allergica – prurito, esantema, formazione di pomfi;
  • Angina;
  • Trombocitopenia.

Effetti Indesiderati Rari

  • Crampi muscolari;
  • Perdita delle forze e mancanza di energia;
  • Compromissione della funzione renale;
  • Insufficienza renale;
  • Aumento dei livelli ematici di composti connessi alla funzionalità renale;
  • Iperpotassiemia.

Sovradosaggio da Olmesartan

In caso di assunzione di dosi eccessive di olmesartan medoxomil o in caso d’ingestione accidentale, è necessario contattare immediatamente il medico o rivolgersi subito al più vicino ospedale, avendo cura di portare con sé la confezione del medicinale assunto.

Come Agisce

Meccanismo d’Azione dell’Olmesartan

L’olmesartan medoxomil è un profarmaco che, in seguito alla sua assunzione, viene convertito dalle esterasi nella mucosa intestinale e nella circolazione portale durante l’assorbimento dal tratto gastrointestinale nel metabolita attivo olmesartan. L’olmesartan – analogamente agli altri farmaci sartani – è un potente e selettivo antagonista del recettore dell’angiotensina II di tipo AT1.

Grazie al suo antagonismo nei confronti del suddetto recettore, l’olmesartan è in grado di bloccare tutte le attività espletate dall’angiotensina II mediate dal recettore AT1, quali vasocostrizione, rimodellamento cardiovascolare e ritenzione idrica, in maniera indipendente sia dall’origine che dalla via di sintesi dell’angiotensina II.

Dosaggio e Modo d’uso

Quando e Quanto Olmesartan assumere

L’olmesartan è disponibile in forma di compresse per uso orale che possono essere assunte a stomaco pieno oppure a stomaco vuoto. Le compresse vanno deglutite intere con una sufficiente quantità di acqua, se possibile, ogni giorno alla stessa ora.

Il medico stabilirà dosaggio e durata del trattamento per ciascun paziente, in funzione della sua età e del suo stato di salute, oltre che in funzione della risposta dello stesso paziente al trattamento. Di seguito verranno comunque riportate (con fine puramente illustrativo) le dosi solitamente impiegate in terapia.

Nei pazienti adulti, la dose iniziale raccomandata è di 10 mg di olmesartan medoxomil una volta al giorno. Se la pressione arteriosa non viene adeguatamente controllata, il medico può decidere di incrementare la dose di olmesartan medoxomil a 20 mg oppure a 40 mg al giorno, o ancora potrebbe decidere di prescrivere altri farmaci. Pertanto, si raccomanda di attenersi scrupolosamente a quanto indicato dal medico.

Per l’suo in pazienti con insufficienza renale e per l’uso in bambini e adolescenti, seguire le indicazioni del medico e leggere quanto riportato sul foglietto illustrativo del medicinale da esso prescritto.

Gravidanza e Allattamento

L’Olmesartan può essere usato durante la Gestazione e l’Allattamento al Seno?

L’utilizzo dell’olmesartan non è raccomandato all’inizio della gravidanza e NON deve essere assunto dalle donne che sono in gravidanza da più di tre mesi, poiché può causare gravi danni al bambino se viene assunto in questo periodo.

Le donne che sospettano una gravidanza o che intendono iniziarne una, pertanto, devono necessariamente informarne il medico prima di iniziare il trattamento con olmesartan.

Allo stesso tempo, le donne che restano incinta durante il trattamento con l’olmesartan devono immediatamente informare il medico non appena si rendono conto della gravidanza. Questa figura sanitaria consiglierà quindi alle pazienti di interrompere la terapia con olmesartan e di assumere un farmaco alternativo.

L’uso dell’olmesartan non è raccomandato nelle madri che allattano al seno. Il medico stabilirà se è il caso di sospendere l’allattamento a favore del trattamento con olmesartan o viceversa.

Controindicazioni

Quando l’Olmesartan NON deve essere usato

L’utilizzo dell’olmesartan medoxomil è controindicato in tutti i seguenti casi:

  • Allergia nota all’olmesartan medoxomil stesso e/o ad uno o più degli altri componenti (eccipienti ed eventuali altri principi attivi) presenti nel medicinale che si deve assumere;
  • Nei pazienti affetti da ittero o affetti da alterazioni del deflusso della bile dalla colecisti (ostruzione biliare, ad esempio, causata da calcoli);
  • Nei pazienti che soffrono di diabete o con funzione renale compromessa che sono in trattamento con medicinali a base di aliskiren;
  • Nelle donne che si trovano in stato di gravidanza da più di tre mesi.

 


N.B.: le informazioni pubblicate in questo articolo possono risultare non aggiornate o incomplete. Esse hanno scopo illustrativo, non sono consigli medici, non intendono e non devono sostituirsi alle opinioni e alle indicazioni dei professionisti della salute che hanno in cura il lettore. Per ulteriori informazioni sul farmaco consultare il portale dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).