Nimodipina – Principio attivo – Foglietto illustrativo

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Nimodipina: antagonista dei canali del calcio di tipo L

gocce orali, flacone 25 ml, prezzo 11,70 €

 

Che cos’è Nimodipina e a che cosa serve

Nimodipina contiene il principio attivo nimodipina che appartiene ad un gruppo di medicinali detti bloccanti del canale del calcio (calcio-antagonisti).

Nimodipina è utilizzata per la prevenzione e il trattamento di danni al cervello causati dalla mancanza di un adeguato afflusso di sangue al cervello dovuta al restringimento dei vasi sanguigni.

 

Cosa deve sapere prima di prendere Nimodipina

Non prenda Nimodipina

  • se è allergico alla nimodipina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale;
  • se è in stato di gravidanza o se pensa che potrebbe esserlo o se sta allattando al seno;
  • se sta prendendo un medicinale contenente rifampicina, un antibiotico usato per curare alcuni tipi di infezioni;
  • se sta assumendo medicinali per l’epilessia quali fenobarbital, fenitoina o carbamazepina;
  • se ha gravi problemi al fegato, come ad esempio la cirrosi epatica.

 

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Nimodipina.

Prenda questo medicinale con cautela e sempre sotto il controllo del medico nei seguenti casi:

  • se è anziano;
  • se ha gravi problemi ai reni;
  • se soffre di una funzionalità cardiaca gravemente ridotta;
  • se ha un’elevata pressione all’interno del cranio o se ha un accumulo di liquido nel tessuto del cervello;
  • se ha la pressione del sangue molto bassa;
  • se ha dolore al petto o se ha avuto un infarto al cuore da meno di 4 settimane;
  • se sta assumendo altri medicinali che possono causare un aumento dei livelli di nimodipina nel sangue. In questo caso il medico dovrà monitorare attentamente la sua pressione sanguigna e, se necessario, ridurre la dose del medicinale.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso di medicinali contenenti alcol etilico può determinare positività ai test antidoping in rapporto ai limiti di concentrazione alcolemica indicata da alcune federazioni sportive.

NIMODIPINA contiene etanolo (alcol) e un derivato dell’olio di ricino

Questo medicinale contiene 57,67 vol % di etanolo (alcol) ad es. fino a 700 mg per dose massima singola equivalenti a 17,5 ml di birra e a 7,3 ml di vino per dose. Questo può essere dannoso per le persone che soffrono di alcolismo o che hanno un difetto nel trasformare l’alcol. Da tenere in considerazione nelle donne in gravidanza o in allattamento, nei bambini e nei gruppi ad alto rischio, come i pazienti con problemi al fegato o che soffrono di epilessia.

Questo medicinale contiene macrogolglicerolo idrossistearato (un derivato dell’olio di ricino) che può causare disturbi gastrici e diarrea.

 

Altri medicinali e Nimodipina

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Non prenda questo medicinale in associazione alla rifampicina, un antibiotico usato per curare alcuni tipi di infezioni, e a fenobarbital, fenitoina e carbamazepina, medicinali usati per l’epilessia.

Faccia particolare attenzione e informi il medico se sta assumendo i seguenti medicinali:

  • antibiotici appartenenti alla classe dei macrolidi, come l’eritromicina;
  • medicinali usati per il trattamento dell’AIDS, come il ritonavir e la zidovudina;
  • medicinali usati per il trattamento delle infezioni da funghi, come il ketoconazolo;
  • fluoxetina, nefazodone e nortriplina, usati per il trattamento della depressione;
  • quinupristin e dalfopristin, usati per il trattamento delle infezioni;
  • acido valproico, usato per il trattamento dell’epilessia;
  • cimetidina, usato per i disturbi dello stomaco;
  • medicinali detti beta-bloccanti o altri medicinali usati per il trattamento della pressione del sangue alta.

In caso di somministrazione concomitante con questi medicinali, la pressione arteriosa deve essere monitorata e, in caso di necessità, deve essere presa in considerazione una modifica del dosaggio.

Nimodipina con cibi e bevande

Il succo di pompelmo ed il pompelmo non devono essere consumati da chi sta prendendo Nimodipina. Questo perché pompelmo e succo di pompelmo possono portare ad un aumento delle concentrazioni della nimodipina nel sangue, che può causare un imprevedibile aumento nell’effetto di diminuzione della pressione sanguigna di Nimodipina. Questo effetto può durare per almeno 4 giorni dall’ingestione di pompelmo o succo di pompelmo.

 

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza

Non prenda Nimodipina durante la gravidanza. Si rivolga al medico se lei è incinta o se desidera pianificare una gravidanza.

Allattamento

Non prenda questo medicinale se sta allattando al seno, perché la nimodipina passa nel latte materno. Interrompa l’allattamento se deve assumere questo medicinale e si rivolga al medico.

Fertilità

Nel caso di uomini con difficoltà a procreare con la fecondazione in vitro (una tecnica di riproduzione assistita), e per i quali non è possibile identificare altre cause, si consiglia di prendere in considerazione l’ipotesi che alla base di tale problema possano esserci i medicinali calcio-antagonisti come la nimodipina.

 

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

L’uso di Nimodipina può influire sulla capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari perché può causare effetti indesiderati come capogiri, dovuti anche al suo contenuto di alcol. Se questo le dovesse accadere, eviti di guidare veicoli o di usare macchinari.

 

Come prendere Nimodipina

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è 20 gocce (pari a 30 mg e 0,75 ml e corrispondenti al contagocce riempito fino alla tacca) da assumere 3 volte al giorno.

Il suo medico può decidere di modificare la dose e la durata del trattamento secondo le necessità.

Nella prevenzione e nel trattamento di danni al cervello (deficit neurologici ischemici conseguenti a vasospasmo cerebrale indotto da emorragia subaracnoidea), dopo la terapia con nimodipina in vena, si raccomanda di proseguire la somministrazione di nimodipina per bocca per circa 7 giorni (60 mg pari a 1,5 ml di soluzione corrispondenti a 2 contagocce riempiti fino alla tacca, per 6 volte al giorno ogni 4 ore).

Si rivolga al medico se manifesta reazioni avverse, in quanto può essere necessario sospendere il trattamento con questo medicinale o ridurre la dose.

Uso in persone con problemi al fegato

Se ha gravi problemi al fegato come la cirrosi epatica, può essere necessario ridurre la dose o sospendere il trattamento.

Uso in persone con problemi ai reni

Se ha gravi problemi ai reni può essere necessario ridurre la dose o sospendere il trattamento. Il medico può decidere di tenerla sotto stretto controllo durante il trattamento con Nimodipina.

Uso nei bambini e negli adolescenti

Non sono state stabilite sicurezza ed efficacia in pazienti di età inferiore ai 18 anni.

Modo di somministrazione

Nimodipina deve essere assunto lontano dai pasti. Diluisca le gocce in poca acqua prima di assumerle. Non le assuma con succo di pompelmo.

L’intervallo tra le singole somministrazioni non deve essere inferiore alle 4 ore.

Non immerga il contagocce nell’acqua e non lo sciacqui. Dopo aver messo le gocce in acqua, riponga il contagocce nel flacone.

Se prende più Nimodipina di quanto deve

Se lei (o qualcun altro) ha ingerito una quantità eccessiva di gocce, o se pensa che un bambino abbia ingerito qualche goccia, consulti immediatamente un medico.

Un sovradosaggio può causare: grave abbassamento della pressione sanguigna, alterazione del ritmo cardiaco, disturbi allo stomaco e all’intestino e nausea.

In caso di assunzione/ingestione accidentale di una dose eccessiva di questo medicinale avverta immediatamente il medico o si rivolga al Pronto Soccorso dell’ospedale più vicino.

Se dimentica di prendere Nimodipina

Se dimentica di prendere una dose del medicinale lo faccia appena se ne ricorda, a meno che non sia quasi l’ora di prendere la dose successiva. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

 

Possibili effetti indesiderati 

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Possono verificarsi i seguenti effetti indesiderati:

Comuni (possono interessare fino a 1 su 10 persone)

  • abbassamento della pressione del sangue;
  • dilatazione dei vasi del sangue.

Non comuni (possono interessare fino a 1 su 100 persone)

  • riduzione delle piastrine nel sangue;
  • reazioni allergiche;
  • eruzione cutanea;
  • mal di testa;
  • vertigine, tremori, capogiro;
  • disturbo caratterizzato da un eccesso di movimenti (ipercinesia);
  • accelerazione dei battiti del cuore, percezione accentuata del proprio battito cardiaco;
  • perdita temporanea dei sensi dovuta ad un abbassamento della pressione (sincope);
  • rigonfiamento causato da un accumulo di liquidi (edema);
  • nausea, stitichezza, produzione eccessiva di gas nell’intestino, diarrea.

Rari (possono interessare fino ad 1 su 1000 persone)

  • rallentamento dei battiti del cuore;
  • grave occlusione intestinale;
  • aumento transitorio degli enzimi del fegato.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

 

Come conservare Nimodipina

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Il periodo di validità dopo prima apertura del flacone è di 1 mese, Si ricordi di annotare la data di prima apertura nell’apposito spazio sull’astuccio.

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Non conservare in frigorifero.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

 

Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Nimodipina

Il principio attivo è nimodipina. 20 gocce di soluzione (corrispondenti a 0,75 ml) contengono 30 mg di nimodipina.

Gli altri componenti sono: macrogolglicerolo idrossistearato, etanolo (96%).

 

Descrizione dell’aspetto di Nimodipina e contenuto della confezione

Confezione contenente un flacone da 25 ml con contagocce di gocce orali, soluzione.


N.B.: le informazioni pubblicate in questo articolo possono risultare non aggiornate o incomplete. Esse hanno scopo illustrativo, non sono consigli medici, non intendono e non devono sostituirsi alle opinioni e alle indicazioni dei professionisti della salute che hanno in cura il lettore. Per ulteriori informazioni sul farmaco consultare il portale dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).

 

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