Molibdeno – Fabbisogno, Fonti Alimentari e Carenza

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

Generalità

Il molibdeno è l’elemento chimico di numero atomico 42; è un metallo simile al piombo, molto duro e con elevato punto di fusione, di colore bianco argento. Tale elemento è stato riconosciuto come sostanza fondamentale per gli organismi viventi, è utile in nutrizione per il corretto metabolismo dei carboidrati, per il traporto del ferro e per l’assimilazione dei grassi; inoltre rientra nella composizione di numerosi enzimi. Nel corpo umano il molibdeno è distribuito prevalentemente nel fegato e nei reni; l’espulsione avviene per via urinaria.

 

Indicazioni ammesse per integratori di molibdeno

Il molibdeno contribuisce al normale metabolismo degli aminoacidi solforati.

 

Fabbisogno

Consumo giornaliero di riferimento, calcolato in base al REGOLAMENTO (UE) N. 1169/2011: 50 μg.

 

Fonti

Gli alimenti più ricchi in molibdeno sono: latte e derivati, lievito di birra, cacao, germe di grano, ortaggi, uova, legumi e cereali, soprattutto integrali, quali orzo, riso, mais, avena, farina di soia, farina di grano.

Scopri le fonti alimentari di ferro

In base alla provenienza degli alimenti, dal suolo in cui sono cresciuti, la quantità di molibdeno che contengono varia in modo sensibile.

 

Carenza

I sintomi da carenza di molibdeno sono molto rari, grazie alla relativa buona distribuzione di questo elemento negli alimenti. I soggetti più a rischio sono coloro che soffrono di disturbi metabolici o morbo di Crohn.

Una sua insufficienza può causare danni cerebrali, ritardo cognitivo e mentale, patologie neurologiche, impotenza, carie dentale, dolori alle articolazioni, invecchiamento precoce, anemia, diminuzione della crescita.

 

Share.

Lascia Un Commento