Mirtillo nero

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Generalità

La droga è data dal frutto e dalle foglie di Vaccinium myrtillus L. (Fam. Ericaceae), una pianta diffusa in Europa, Asia e America del nord. Cresce in altura (1200-1800 metri); è particolarmente abbondante sulle Alpi e sugli Appennini, nel sottobosco.

 

Descrizione della pianta

Vaccinium myrtillus L. è un arbusto alto circa 50 cm, con fusto ramificato e rizoma strisciante, foglie ovali, brevemente picciolate, a margine seghettato e fiori solitari ascellari di colore rossastro.

Il frutto è costituito da una bacca blu-nerastra, globosa, di 3-6 mm di diametro, che racchiude numerosi semi sagomati a mezzaluna.

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Parti usate

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Il frutto rappresenta la droga principale del mirtillo, tuttavia possono essere impiegate anche le foglie essiccate, in sostituzione dell’uva ursina.

Il frutto viene raccolto una volta maturo (tra giugno e settembre) ed essiccato rapidamente al sole o in stufa. Il frutto essiccato si presenta raggrinzito ed immerso nell’acqua assume immediatamente un colore rosso che vira al verde per aggiunta di alcali. Ha sapore acido.

 

Principali componenti attivi

La droga contiene i seguenti principi attivi:

  • Antocianine: cianidina, peonidina, petunidina, delfinidina;
  • Polifenoli: tannini catechici;
  • Acidi organici: acido citrico, acido malico;
  • Vitamine: vitamina A, vitamina C.

 

Proprietà fitoterapiche

Preparati a base di frutto di mirtillo nero sono utili per la funzionalità del microcircolo, per ridurre il senso di pesantezza nelle gambe, per la funzionalità visiva, per l’effetto antiossidante e per regolare il transito intestinale. Le foglie di mirtillo nero invece presentano proprietà simili alla droga ottenuta dall’uva ursina, ovvero trovano utilità nel drenaggio dei fluidi corporei e nella funzionalità delle vie urinarie.

L’effetto antiossidante del mirtillo è ascrivibile alla presenza degli antociani e delle vitamine antiossidanti A e C. Tali componenti naturali contrastano la fisiologica produzione dei radicali liberi, specie chimiche molto reattive che causano danni alle membrane delle cellule ed al DNA. Gli antociani sono utili per l’effetto antiossidante a livello del microcircolo retinico; tale azione sinergizza con l’effetto positivo della vitamina A nel migliorare la funzionalità visiva, specialmente di notte. Inoltre il mirtillo possiede proprietà venotrope, ovvero protettive nei confronti della funzionalità venosa; trova infatti utilità contro flebiti, vene varicose e disturbi emorroidali.

A livello circolatorio i principi attivi del mirtillo rallentano l’ossidazione delle LDL (colesterolo cattivo), rallentando il processo di aterosclerosi, un’infiammazione cronica delle pareti delle arterie che può provocare l’occlusione del vaso o il distacco di un trombo e, conseguentemente, infarto al miocardio ed ictus cerebrale. Inoltre ostacola l’azione delle elastasi (enzimi proteolitici che degradano la fibra elastica dei vasi) e l’accumulo di glicoproteine sulla parete dei vasi ed infine stimola la sintesi di collagene migliorando la resistenza dei vasi e dei capillari.

La dose giornaliera consigliata è di 200-500 mg di estratto secco titolato in antocianosidi al 35%, al giorno.

 

Controindicazioni ed effetti collaterali

Raramente il mirtillo nero causa disturbi gastrointestinali e cutanei. Non sono note interazioni e controindicazioni.

 

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