Melissa officinale, utile contro ansia e stress

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Generalità

La melissa è data dalle foglie di Melissa officinalis L., appartenente alla Famiglia delle Lamiaceae. Melissa deriva dal nome greco dell’insetto che la impollina: l’ape.

La melissa è una pianta spontanea che cresce nei luoghi umidi ed ombrosi dell’Asia occidentale, Africa settentrionale ed Europa meridionale, comune anche in Italia.

 

Descrizione della pianta

La melissa è una pianta erbacea perenne cespugliosa, con steli quadrati, dall’intenso odore di limone, alta circa 70-100 cm, con fusto eretto, ramificato, con foglie picciolate, opposte, di forma ovale-allargata, lucide sulla pagina superiore, glauche sull’inferiore. La pianta presenta tre tipi di peli:

  • grandi (2-3 mm): radi, setolosi, visibili a occhio nudo sui piccioli, sulle lamine fogliari e sui calici;
  • medi (1 mm): sono piuttosto radi e visibili con una lente;
  • piccoli: fitti su tutta la superficie della foglia, visibili solo al microscopio.

Il frutto è rappresentato da un tetrachenio; i fiori sono bianco-giallo nel periodo estivo, blu pallido a maturità in tarda estate.

melissa

 

Parti usate

La droga, ovvero la parte della pianta che contiene principi attivi utili in fitoterapia, è rappresentata dalle foglie.

Le foglie vengono raccolte alla fine di aprile o in maggio, prima della fioritura. Si fanno essiccare rapidamente all’aria e all’ombra. La droga deve essere conservata in recipienti ben chiusi, al riparo dalla luce e dall’umidità.

Le foglie, di forma ovaleallargata (6-8 cm), con picciolo lungo in media 3-5 cm, hanno lamina sottile, leggermente rugosa, margine crenato con 10-20 grandi denti, pagina superiore di colore verde scuro con peli e quella inferiore glabra, di colore verde più chiaro, con nervature sporgenti. Una volta essiccate sono leggerissime e di odore molto meno intenso.

 

Principali componenti attivi

I principali composti attivi sono contenuti nell’olio essenziale e sono rappresentati da monoterpeni e sesquiterpeni; la droga officinale deve contenere almeno lo 0,5% di olio essenziale.

  • Monoterpeni: citronellale e citrale;
  • Sesquiterpeni: β-cariofillene e germacrene;
  • Acidi organici: acidi rosmarinico, caffeico e clorogenico.

 

Proprietà benefiche

La melissa svolge molteplici proprietà benefiche nell’organismo.

Prodotti a base di melissa sono indicati per il rilassamento e per il benessere mentale, utili per favorire il sonno, per ridurre ansia e stress. La melissa è inoltre indicata per la regolazione del tono dell’umore e per il suo effetto antiossidante, utile nel prevenire il danno da radicali liberi dell’ossigeno, che si formano durante i normali processi metabolici della cellula.

Le foglie fresche della melissa aggiungono un delicato aroma a molti piatti, oli, aceti e liquori, e calmano le punture degli insetti; forniscono un infuso sedativo e tonico anche per bagni rilassanti.

Gli estratti della melissa hanno inoltre proprietà antivirali e facilitano la cicatrizzazione delle ferite, per questo sono particolarmente indicati per la preparazione di fitoterapici antierpetici. L’olio essenziale guarisce alcuni tipi di eczemi.

La melissa apporta benefici alla funzionalità digestiva, riducendo i gas intestinali (azione carminativa) e favorendo il transito intestinale.

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La melissa è quindi particolarmente indicata nel combattere i disturbi del sonno, i disturbi gastrici di origine psicosomatica e le nevrosi, tutto grazie all’attività sedativa e spasmolitica, probabilmente legata ai terpeni contenuti nel suo olio essenziale.

In alcuni studi è stato dimostrato che la melissa possiede proprietà antiossidanti, grazie al contenuto di acidi organici quali: acido caffeico, clorogenico e rosmarinico; inoltre alcuni componenti della Melissa possono interagire con i recettori muscarinici e nicotinici. Le prove sull’efficacia clinica della Melissa nel trattamento dell’Alzheimer sono incoraggianti, seppur preliminari. In uno studio randomizzato, in doppio cieco con placebo, è stato dimostrato che il trattamento per quattro mesi con un estratto di melissa produce effetti benefici sui deficit cognitivi, nonché sullo stato di agitazione associati alla malattia di Alzheimer di grado lieve o moderato.

 

Controindicazioni ed effetti collaterali

Gli effetti secondari dovuti all’uso di melissa sono trascurabili.

In seguito ad utilizzo cronico della droga è opportuno valutare la funzionalità tiroidea poiché la melissa può svolgere un’azione inibitoria a livello ipofisario sulla secrezione di TSH, l’ormone stimolante la tiroide.

 

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