Manganese – Fabbisogno, Fonti, Carenza e Tossicità

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Generalità

Il manganese appartiene al gruppo degli elementi di transizione e può esistere in diversi stati d’ossidazione; la forma più importante per l’uomo è Mn3+, che entra a far parte di numerosi enzimi; il manganese infatti ha la funzione sia di attivatore sia di cofattore enzimatico.

Nell’animale con deficit di Mn sono state descritte alterazioni scheletriche, del sistema nervoso e delle gonadi. Nell’uomo, il deficit di manganese è evento raro, dal momento che, con un regime dietetico vario, l’apporto è sufficiente.

Il manganese del siero è legato alla transmanganina e viene eliminato principalmente attraverso la bile ed il secreto pancreatico.

I livelli sierici di manganese aumentano nell’infarto al miocardio e diminuiscono, per ragioni non note, nei bambini con crisi convulsive. I minatori, che inalano grandi quantità di polveri di manganese per lunghi periodi di tempo, accusano astenia, anoressia, apatia, cefalea, impotenza, crampi alle gambe, disturbi dell’eloquio ed occasionalmente sintomi più gravi.

 

Indicazioni ammesse per integratori di manganese

Il manganese contribuisce:

  • al normale metabolismo energetico;
  • al mantenimento di ossa normali;
  • alla normale formazione di tessuti connettivi;
  • alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

 

Fabbisogno

Consumo giornaliero di riferimento, calcolato in base al REGOLAMENTO (UE) N. 1169/2011: 2 mg.

 

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