Magnesio – Fabbisogno, Fonti Alimentari e Carenza

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Generalità

Il magnesio è contenuto in quasi la totalità delle cellule del nostro organismo; le quantità maggiori di magnesio si trovano nelle ossa, nei muscoli striati e nei tessuti molli.

Il magnesio è un elemento indispensabile per numerose funzioni fisiologiche; esso è coinvolto nella regolazione del potenziale di membrana delle cellule umane, contribuisce ad una efficace gestione della trasmissione degli impulsi nervosi e regola la trasmissione elettrica tra cellule del sistema nervoso e cellule muscolari.

Il magnesio inoltre è un cofattore enzimatico di numerosi enzimi (circa 300), in modo particolare esso contribuisce alla produzione di energia cellulare sotto forma di ATP ed è coinvolto nella regolazione del metabolismo acido-base. Infine è importante ricordare che il magnesio contribuisce alla corretta assimilazione delle vitamine, specialmente quelle del gruppo B (tiamina, riboflavina, niacina, acido pantotenico, piridossina, biotina, acido folico e cobalamina) e vitamina D.

Nel corpo umano sono contenuti circa 24 grammi di magnesio (intorno ai 0,35 g/kg). Circa il 60-65% del magnesio totale si trova nell’osso, il 32-35% è complessato a proteine e acidi nucleici, e solo l’1-2% nel plasma e in altre forme minori di deposito.

 

Indicazioni ammesse per integratori di magnesio

Il magnesio:

  • contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento;
  • contribuisce all’equilibrio elettrolitico;
  • contribuisce al normale metabolismo energetico;
  • contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso;
  • contribuisce alla normale funzione muscolare;
  • contribuisce alla normale sintesi proteica;
  • contribuisce alla normale funzione psicologica;
  • contribuisce al mantenimento di ossa normali;
  • contribuisce al mantenimento di denti normali;
  • interviene nel processo di divisione delle cellule;
  • contribuisce al normale metabolismo energetico;
  • contribuisce al mantenimento di ossa normali;
  • contribuisce alla normale formazione di tessuti connettivi;
  • contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo;

 

Fabbisogno

Consumo giornaliero di riferimento, calcolato in base al REGOLAMENTO (UE) N. 1169/2011: 375 mg.

 

Fonti

Il magnesio è un minerale presente in abbondanza negli alimenti di origine vegetale, come ad esempio: bietole, carciofi, spinaci, frutta secca, noci, mandorle, anacardi, arachidi, pistacchi e nocciole; altri alimenti ricchi di magnesio sono i legumi, in modo particolare lenticchie e fagioli.

I cereali integrali contengono un’elevata dose di magnesio, per esempio il riso integrale e la crusca in genere, così come il pane integrale. Frutti molto ricchi di magnesio sono: banane, prugne, arance, mele e pere.

La carne, il pesce e il latte sono fonti di minore importanza.

 

Carenza

Si parla di carenza di magnesio quando la concentrazione plasmatica è inferiore a 1,9 mg/dl, ed il termine utilizzato è ipomagnesiemia.

L’ipomagnesiemia, se di grave entità, si associa a grave ipocalcemia (calo della concentrazione di calcio nel sangue), e solo normalizzando il deficit di magnesio corporeo si può ottenere una rapida regressione dell’ipocalcemia. L’ipomagnesiemia viene generalmente classificata come primitiva o secondaria: l’ipomagnesiemia primitiva si verifica per difetti ereditari nell’assorbimento intestinale o nel riassorbimento renale del magnesio; l’ipomagnesiemia secondaria è più frequente, e si verifica su base nutrizionale o come risultato di disordini acquisiti intestinali o renali. Le cause più comuni di questa patologia secondaria sono le sindromi da malassorbimento intestinale, l’alcolismo cronico con scarso introito alimentare e la nutrizione parenterale in cui non venga supplementato il magnesio.

Altri sintomi che si manifestano in caso di carenza di magnesio sono: ritardo della crescita, disturbi del comportamento, debolezza, convulsioni, irritabilità, umore depresso, crampi muscolari, tremori, insonnia.

In caso di grave ipomagnesiemia si possono riscontrare anche aritmie cardiache e ipertensione arteriosa.

In gravidanza, la carenza di magnesio può causare contrazioni uterine, con conseguente rischio di parto prematuro. Nelle donne in età fertile, un apporto insufficiente di magnesio si associa spesso a una sindrome premestruale e mestruale dolorosa.

 

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