Luppolo

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

Generalità

Luppolo è dato dalle infiorescenze di Humulus lupulus L., (Fam. Cannabaceae), una pianta originaria della Mongolia, oggi coltivata in Europa, Caucaso, Australia, Nord America.

Humulus dal latino humeo = essere umido, in quanto la pianta preferisce terreni umidi o da humus = suolo, in quanto la pianta si estende sul terreno; lupulus, dal latino lupus = lupo perché proprio come il lupo che non consente di vivere ad altri animali nella propria area, impedisce la vegetazione ad altre piante. Sconosciuto nel mondo greco-romano, almeno come medicamento, è stato utilizzato dagli arabi come depurativo del sangue. In Europa il luppolo viene utilizzato per combattere i disturbi digestivi, l’insonnia ed i disturbi della menopausa.

 

Descrizione della pianta

Pianta erbacea perenne munita di un rizoma ramificato dal quale partono esili fusti, lunghi anche 6-7 m, cavi, ricoperti di aculei. Le foglie sono picciolate, opposte, a forma di cuore, con 3-5 lobi seghettati, ruvide al tatto. I fiori, di colore chiaro, sono riuniti in pannocchie (quelli maschili) oppure raggruppati in coni alle ascelle delle foglie (quelli femminili).

luppolo1

 

Parti usate

La droga, ovvero la parte della pianta contenente i principi attivi, è costituita dalle infiorescenze; queste sono raccolte 4-5 settimane dopo la fioritura ed essiccate.

I fiori hanno un caratteristico odore aromatico.

 

Principali componenti attivi

La droga contiene i seguenti principi attivi:

 

Proprietà fitoterapiche

Il luppolo viene impiegato nella preparazione della birra; gli α-acidi, molto amari, conferiscono alla bevanda il gusto amaro, l’aspetto schiumoso quando si versa e ne consentono la conservazione.

Al luppolo vengono attribuite diverse proprietà farmacologiche, prima fra tutte quella sedativa ed ipnotica, legate alla presenza nella droga del metilbutanolo. L’azione sedativa si manifesta, comunque, solo quando vengono somministrate dosi elevate (250- 500 mg/kg) di estratti etanolici di luppolo. Diversi studi sperimentali indicano poi un’azione anticonvulsivante, analgesica, batteriostatica, battericida ed antitumorale. Il luppolo è anche in grado di rilasciare l’endotelio vascolare con un meccanismo che coinvolge la NOS e la prostaciclina.

Una sostanza contenuta nel luppolo, la 8-prenilnaringenina, presenta elevata affinità per i recettori degli estrogeni; gli studi clinici riportati in letteratura mostrano che tale sostanza migliora i sintomi in pazienti che soffrono di insonnia, di disturbi della menopausa, di colecistiti e di incontinenza urinaria. I fanghi provenienti dalle fabbriche di birra, contenenti circa il 30% di estratti di luppolo, leniscono infatti i disturbi della menopausa.

La dose consigliata dalla Commissione E tedesca è di 0,5-1 g di droga essiccata, 0,5-2 ml di un estratto etanolico (1:1 in 45% di etanolo) oppure 1-2 ml di tintura (1:5 in 60% di etanolo).

 

Controindicazioni ed effetti collaterali

Il luppolo raramente causa mal di testa, perdita di appetito, irritazioni cutanee. Se ne sconsiglia l’uso a pazienti in terapia con sedativi o con antitumorali (tamoxifene).

 

Share.

1 commento

  1. Pingback: Ansia ed Insonnia • My Special Drug

Lascia Un Commento