Genziana, stimola l’appetito e favorisce la digestione

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Generalità

La droga di genziana è ottenuta dalla radice essiccata di Gentiana lutea L., Fam. Gentianaceae, una pianta erbacea perenne dalle lunghe radici.

 

Descrizione della pianta

La pianta è alta 1 m con foglie larghe, ellittiche e decussate e grandi fiori gialli; la corolla di ciascun fiore è divisa in 5-6 lacinie.

La pianta cresce nelle aree montuose dell’Europa centrale e meridionale.

I semi sono a diffusione anemofila. Le foglie basali sono opposte, picciolate, grandi, di forma ellittica, lunghe fino a 30 cm e larghe fino a 15 cm con nervature parallele evidenti.

gentiana-lutea

 

Parti usate

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La droga è costituita dalla radice, che può essere lunga oltre 1 m, è raccolta da piante di 2-5 anni ed essiccata.

 

Principali componenti attivi

La droga contiene i seguenti principi attivi:

  • Glicosidi iridoidi (amari): amarogentina gentiopicroside, gentiopicroside, amaroswerina, amaropanina, gentiobiosio e swertiamarina;
  • Alcaloidi: gentianina e gentialutina;
  • Gentianosio: un trisaccaride amaro;
  • Tannini;
  • Triterpeni.

 

Proprietà fitoterapiche

La genziana è utile per la funzione digestiva, per la funzione epatica e favorisce l’eliminazione dei gas intestinali.

Tali proprietà sono ascrivibili all’azione delle sostanze amare contenute nella droga, in particolare all’azione dei glicosidi iridoidi amarogentina e amaroswerina. Tali sostanze stimolano i recettori del gusto, che a loro volta stimolano la produzione di saliva e succhi gastrici per via riflessa. Il tutto si traduce in un aumento dell’appetito ed in un miglioramento della funzionalità digestiva.

Indici di amarezza dei principali principi attivi:

  • Amarogentina: 58.000.000;
  • Amaroswerina: 58.000.000;
  • Amaropanina: 20.000.000;
  • Gentiopicroside: 12.000.000.

La genziana possiede inoltre proprietà coleretiche: stimola lo svuotamento della colecisti, funzione utile per il mantenimento di una buona attività epatica e digestiva.

La genziana è indicata per ridurre il senso di pienezza, per il trattamento della flatulenza e contro i disturbi dispeptici.  Negli anziani i prodotti a base di genziana sono utilizzati per stimolare l’appetito.

È raccomandata una dose giornaliera di 2-4 g di droga secca. Altre preparazioni utilizzate sono la tintura (1-3 g al giorno) e l’estratto fluido (2-4 g al giorno). La Ph. Eur. VI riporta la monografia relativa alla tintura di genziana (Gentianae tinctura), che si prepara da una parte di droga sminuzzata e 5 parti di etanolo (70% V/V). Il valore amaricante minimo è 1000. La FU XII, invece, riporta la monografia relativa all’estratto fluido (Gentianae extractum fluidum). L’estratto si prepara dalla droga polverizzata per trattamento con alcol al 30% (V/V).

 

Controindicazioni ed effetti collaterali

La genziana è considerata una droga sicura. Dall’analisi degli studi clinici non emergono effetti collaterali di rilievo.

La genziana, come tutte le droghe amare, può causare mal di testa in persone particolarmente suscettibili. È controindicata in pazienti che soffrono di disturbi gastrici quali gastrite, ulcera gastrica, ulcera duodenale o reflusso gastroesofageo, in quanto favorisce la produzione di succhi gastrici, peggiorando la sintomatologia di tali malattie.

 

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