Cromo – Fabbisogno, Fonti Alimentari e Carenza

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Generalità

Il cromo è un minerale che si trova all’interno dell’organismo in piccolissime quantità, sotto forma di Cr3+. Il cromo, come la maggior parte dei metalli pesanti presenti nel nostro organismo, è un importante cofattore enzimatico, ovvero favorisce la corretta funzione di numerosi enzimi, specialmente di quelli coinvolti nella regolazione della concentrazione plasmatica di glucosio e trasformazione degli zuccheri in energia per le cellule.

Il cromo è l’elemento attivo del complesso chiamato “Fattore di tolleranza al glucosio” (Glucose Tolerance Factor, GTF). La natura precisa del GTF ed il meccanismo con il quale stimola la funzione dell’insulina nel corpo non sono ancora del tutto chiari, ma esso potrebbe promuovere l’assorbimento di insulina nelle cellule, facilitandone il passaggio attraverso le membrane cellulari.

Dato che il cromo agisce sul glucosio e sul metabolismo dei grassi, i ricercatori hanno studiato la sua potenziale capacità di promuovere la perdita di peso e di incrementare la composizione corporea (per es. meno grasso, più muscoli). Benché alcuni studi preliminari abbiano evidenziato che gli integratori a base di cromo portino ad un aumento di peso e ad una perdita di grasso rispetto al placebo, altri no. Una recente studio randomizzato in doppio-cieco, nel quale delle donne sono state alimentate con diete simili (costante energia e nutrienti) comprendente o no integratori a base di cromo, ha rivelato che questi integratori non hanno avuto maggiori effetti sul peso o sulla perdita di grasso rispetto al placebo.

Molibdeno: proprietà e benefici

Indicazioni ammesse per integratori di cromo

Il cromo contribuisce:

  • al normale metabolismo dei macronutrienti;
  • al mantenimento di livelli normali di glucosio nel sangue.

 

Fabbisogno

Consumo giornaliero di riferimento, calcolato in base al REGOLAMENTO (UE) N. 1169/2011: 40 μg

 

Fonti

Tra gli alimenti più ricchi di questo elemento si possono ricordare: lievito di birra, pepe nero, timo, funghi, caffè, tè, birra, broccoli e carni trasformate.

 

Carenza

Le sindromi carenziali sono molto rare; si possono manifestare in presenza di malassorbimento intestinale, dovuto ad esempio a malattia di Crohn o colite ulcerosa, con ridotta tolleranza al glucosio o diabete di tipo II.

 

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