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Le statine sono farmaci che inibiscono la sintesi del colesterolo endogeno agendo sull’enzima idrossimetilglutaril-CoA reduttasi, che converte la molecola del 3-idrossi-3-metilglutaril-CoA in acido mevalonico, un precursore del colesterolo. Le statine rappresentano una classe di farmaci estremamente utili per ridurre i valori di colesterolo ematico in persone predisposte all’ipercolesterolemia famigliare, importante fattore di rischio per l’aterosclerosi, una condizione patologica molto pericolosa per la salute di cuore ed arterie.

L’ipercolesterolemia affligge milioni di persone nel mondo, ed è il principale fattore di rischio per malattie cardiovascolari, soprattutto nei paesi industrializzati.

Elevati valori di LDL (il colesterolo cattivo) e grassi (sotto forma di trigliceridi) nel sangue sono associati ad una maggior incidenza di malattie cardiovascolari, quali infarto al cuore ed ictus cerebrale. Gli studi scientifici dimostrano che i depositi ossidati di colesterolo e proteine di trasporto (LDL) lungo le pareti delle arterie, sono la principale causa di aterosclerosi, una malattia infiammatoria cronica che può causare l’ostruzione dei vasi sanguigni, o il distacco di trombi.

Diete povere di grassi, come la dieta mediterranea, e regolare attività sportiva aerobica sono associate ad una riduzione dei grassi nel sangue, ed alla riduzione di morte per incidenti cardiovascolari.

Tuttavia esistono particolari condizioni fisiologiche, come diabete o ipercolesterolemia famigliare, in cui i rimedi dietetici, l’alimentazione povera di grassi e l’attività fisica non sono sufficienti per ridurre il colesterolo plasmatico ed i trigliceridi. In questi casi è necessario ricorrere all’utilizzo di farmaci ad azione ipolipemizzante. Tra questi le statine sono i più diffusi e prescritti.

Le statine inoltre possiedono ulteriori effetti benefici a livello cardiovascolare quali effetto antiossidante, antinfiammatorio ed antitrombotico

In sintesi le statine sono indicate per:

ridurre i livelli di colesterolo abnormemente aumentati
prevenire danni cardio-cerebro-vascolari causati dall’aterosclerosi nei soggetti a rischio
prevenire danni cardio-cerebro-vascolari in tutti quei soggetti che abbiano già avuto un evento (es. infarto, ictus)