Biancospino

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Generalità

Il biancospino è dato dalle foglie e dalle sommità fiorite di Crataegus laevigata, una pianta appartenente alla famiglia delle Rosacee, arbusto diffuso in Europa.

 

Descrizione della pianta

Il biancospino è un arbusto, o piccolo albero, molto ramificato, alto 2-5 m, con rami spinosi, foglie di forma da ovale a rombica profondamente o debolmente incise, fiori bianchi con uno o più stili a seconda della specie, disposti in infiorescenze corimbose, ossia infiorescenza simile al grappolo, ma con i peduncoli fiorali di lunghezza diversa in modo che i singoli fiori raggiungano tutti la stessa altezza. I frutti hanno la forma di una bacca di colore dal rosso al giallo-bruno, con all’interno una polpa brunogialla contenente 1-3 semi. Molto coltivato a scopo ornamentale per siepi, è diffuso anche in Asia e nell’Africa settentrionale. Nei giardini si trovano forme con fiori doppi, rosei o bianchi.

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Parti usate

La droga è costituita dalle foglie e dalle sommità fiorite. Una volta raccolta si conserva in recipienti chiusi, al riparo dalla luce.

L’odore della droga è debolmente profumato, sapore da leggermente dolce a leggermente amaro.

 

Principali componenti attivi

La droga contiene i seguenti principi attivi:

 

Proprietà fitoterapiche

Leggi l’articolo dedicato all’Ipertensione arteriosa

Il biancospino, grazie al suo contenuto di principi attivi utili per la funzionalità cardiocircolatoria, è anche conosciuto come la pianta del cuore.

Il suo fitocomplesso, ovvero l’insieme dei principi attivi contenuti nella droga, sono indicati per il trattamento dell’insufficienza cardiaca durante le prime fasi della malattia, associate alla senilità. In particolare, l’acido ursolico svolge azione coronarodilatatrice, mentre i flavonoidi modulano il movimento del calcio intracellulare, incrementando la forza contrattile del cuore.

Le procianidine contenute nella droga esplicano invece un’attività antiossidante, utile a livello dell’endotelio dei vasi sanguigni, in particolare delle arterie, per contrastare l’aterosclerosi, una patologia a base infiammatoria che può causare occlusione vasale o distacco di trombi.

Il biancospino manifesta, inoltre, una blanda azione diuretica, funzione utile per ridurre la pressione arteriosa . Tale proprietà è ascrivibile ai flavonoidi contenuti nel fitocomplesso.

Complessivamente il biancospino mostra un’azione inotropa positiva (migliora la contrattilità) sul cuore, senza provocare un aumento del consumo di ossigeno da parte del muscolo cardiaco, associata ad un’azione cronotropa negativa (riduzione della frequenza del battito cardiaco) e diuretica.

 

Controindicazioni ed effetti collaterali

Si consiglia l’assunzione di biancospino droga sotto stretto controllo medico.

 

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1 commento

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